A Palermo “TUTTI A BORDO” con Eterotopia

12716408_644578469014203_5576494360086200297_oSarà presentato martedì 23 febbraio presso la Libreria del Mare di Palermo il nuovo progetto dell’associazione Eterotopia.

“Tutti a bordo” è un progetto di integrazione sociale rivolto a giovani con disagio psichico e/o disabilità intellettiva. Attraverso attività legate ai temi della marineria i partecipanti verranno guidati in un percorso mirato allo sviluppo di competenze per l’autonomia personale, cognitiva e socio-relazionale ed alla conoscenza e consapevolezza di sé e del proprio mondo emotivo.

Si ritiene che l’ambiente della barca a vela possa configurare la condizione ideale per confrontarsi in maniera nuova con la propria fisicità anche nella relazione con gli altri, con le proprie emozioni e sensazioni, oltre a consentire ai partecipanti di sperimentare l’adattamento alle diverse situazioni che si presenteranno durante lo svolgimento delle attività.

DESTINATARI, NUMERO DEI PARTECIPANTI

Ragazzi di età compresa tra i 10 e i 20 anni che vivono condizione di disagio legata ad una situazione di disabilità psichica,intellettiva, a problemi relazionali, di integrazione sociale, ad una scarsa autostima ed autonomia. Si intende operare con gruppi omogenei per età di 6 persone ciascuno, fino alla creazione di gruppi di 4/5 persone per la crociera di più giorni.

OPERATORI E CONTESTO IN CUI SI OPERA

Gli operatori coinvolti sono operatori di vela solidale, marinai con esperienza nel settore della vela solidale, psicologi.
I laboratori e le attività in mare verranno condotti da:
Bianca Maria Colmone: operatore di vela solidale e marinaio
Antonio Sciabica: comandante dell’imbarcazione.
Con la collaborazione e la supervisione di: Donatella Gelardi: psicologa
Elisabetta Nappo: psicologa e psicoterapeuta. METODOLOGIA

Utilizzare la barca a vela come laboratorio in cui ricostruire un microcosmo protetto all’interno del quale i partecipanti potranno, attraverso attività pratiche, mettersi in gioco, sperimentarsi e vivere il gruppo.
Gli incontri saranno strutturati in momenti operativi legati al fare e momenti di riflessione, generalizzazione e condivisione dell’esperienza in modo da rendere i ragazzi via via sempre più partecipi e centrali nelle loro esperienze di vita.

L’esperienza della navigazione offre numerosi spunti per affrontare il proprio mondo emotivo e la percezione di sè; per consentire una adeguata elaborazione di questi aspetti si dedicherà un momento del percorso alla rivisitazione dell’esperienza vissuta da ogni singolo partecipante, anche utilizzando il materiale prodotto nel corso degli incontri (foto, video, diario…).

Le attività verranno monitorate tramite l’impiego di strumenti di osservazione (VABS- scheda del comportamento adattivo), momenti di verifica d’equipe e di autoverifica dei partecipanti attraverso la stesura di un diario di bordo da loro gestito.

PERCHE’ IN BARCA A VELA

La barca a vela è lo strumento principale e caratterizzante del progetto “Tutti a bordo”: l’ambiente barca è infatti un microcosmo all’interno del quale il feedback immediato, positivo e negativo, di comportamenti e azioni, favorisce processi di crescita, adattamento e apprendimento e dunque lo sviluppo e l’allenamento delle “life skills”, sia in termini di competenze per la vita di tipo pratico, cognitivo, emotivo, sociale che di percezione di autoefficacia.

Attraversando la passerella si accede ad uno spazio instabile ed in continuo movimento dove è necessario imparare una seconda volta a “stare in piedi”, affidandosi alla barca ed alle indicazioni delle figure di riferimento.
In mare è stimolato costantemente il rapporto con l’ambiente circostante, inteso come dimensione fisica, ovvero luogo del fare, ma anche come paesaggio fonte di sensazioni ed emozioni.

La ristrettezza degli spazi e la promiscuità che si vive a bordo fanno da catalizzatori nelle dinamiche relazionali, portando ad una rapida comprensione di quanto sia importante trovare una propria collocazione nel gruppo e all’instaurazione di rapporti regolati dal rispetto, dall’ascolto, dalla collaborazione.

La partecipazione alla vita di bordo porta i soggetti coinvolti a non ritenersi ospiti o “trasportati”, li responsabilizza e crea la consapevolezza dell’importanza del lavoro di gruppo, dell’essere un equipaggio e del ricevere un riconoscimento all’interno di questo; sono in tale contesto favoriti la comprensione ed il rispetto di ruoli e regole dal significato chiaro e condivisibile.

Infine, ma non meno importante, l’andar per mare introduce ad un modo di divertirsi sano, all’avventura educativa, ad appassionarsi a ciò che ci circonda, anche grazie al contatto diretto con la natura; viene favorita così la consapevolezza della limitatezza delle risorse a disposizione degli umani e la nascita di un rapporto più rispettoso con l’ambiente.

PERCORSO E FASI

Si prevede un percorso articolato in 3 cicli da 4 incontri ciascuno a cadenza settimanale.
Il percorso sarà strutturato a diversi livelli in modo da favorire la creazione del gruppo, da permettere di affrontare e sperimentare le attività laboratoriali proposte e di portare i ragazzi a diventare protagonisti nella conquista dell’esperienza della crociera di più giorni. Al termine di ogni ciclo è previsto un momento di verifica degli obiettivi prefissati con il coinvolgimento e dell’èquipe e degli stessi partecipanti.
L’avvio delle attività sarà preceduto da un incontro conoscitivo con le famiglie e su richiesta potranno essere previsti ulteriori incontri in itinere.

Per ogni ciclo sono previste:
1. Attività di costruzione del gruppo e laboratori introduttivi al tema della marineria da svolgersi in barca all’ormeggio.
2. Uscite in barca a vela durante le quali i ragazzi potranno prendere confidenza con il nuovo ambiente e apprendere i rudimenti della navigazione in equipaggio, lavorando in maniera coordinata e collaborativa.
L’ultimo ciclo sarà preparatorio alla crociera di più giorni.

OBIETTIVI GENERALI

  • Creazione di spazi di socializzazione;
  • Miglioramento della capacità di adattamento sia all’interno di un gruppo siarispetto ad un ambiente nuovo, raggiungimento di una maggiore autonomia nelle relazioni e nello svolgimento di attività quotidiane;
  • Potenziamento delle abilità di problem solving;
  • Miglioramento delle capacità comunicative e di ascolto;
  • Acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità quindi diuna maggiore autostima.Gli obiettivi generali verranno via via declinati per ogni partecipante.

DURATA
Le attività si svolgeranno settimanalmente, in incontri di circa 2 ore e mezzo; si prevede per l’intero progetto la durata complessiva di 12 settimane. La crociera di più giorni, modulata sulla base delle esigenze del gruppo, potrà svolgersi in un fine settimana (quindi con una notte in barca) o in più giorni, fino alla durata massima di una settimana.

Accessibilità dell’area portuale di Ravenna

Per la giornata internazionale delle persone con disabilità

Nel contesto della giornata internazionale delle persone con disabilità (3 dicembre) dove vengono trattati vari temi legati alla non autosufficienza e ai problemi ad essa collegati, l’Associazione Marinando e l’Unione Italiana Vela Solidale hanno proposto una panoramica sui criteri dell’accessibilità portuale a Ravenna: “Il futuro di Ravenna vede infatti importanti progetti di rinnovamento del porto industriale e dell’utilizzo della Darsena di città quale punto d’incontro di attività socio-culturali, sportive e turistiche, quindi quale miglior occasione per consentire a tutti di capire, come sfruttare al meglio l’opportunità”.

Alla tavola rotonda sono intervenuti:

  • Ing. Presidente dell’Autorità Portuale Galliano Di Marco
  • Capitano di Fregata Armando Ruffini
  • Assessore all Ambiente del Comune di Ravenna Guido Guerrieri
  • I centri della coop. Il Cerchio
  • Presidente Marinando Ravenna Sante Ghirardi
  • Presidente Nazionale dell’Unione Italiana Vela Solidale Enzo Pastore
  • Responsabile progetto UVS “Un Mare per tutti” Antonio Sciabica
  • Responsabile Navigare in Darsena e CVR Jacopo Mutti
  • Presidente V4A marchio qualità internazionale ospitalità accessibilità Roberto Vitali
  • Moderatore la Dott.ssa Ilaria Fabbri

Brindisi, “Si scaldano i motori per MareLibera 2016”

Brindisi scelta per ospitare MARELIBERA 2016. Si svolgerà infatti a Brindisi dal 3 al 5 giugno prossimo il raduno nazionale delle associazioni della Unione Italiana Vela Solidale (UVS). Il mare e la vela come esperienza di vita per superare i disagi sociali.  “La lunga rotta della vela solidale” questo il titolodella nuova edizione. Il tema di quest’anno è stato scelto nel corso della Assemblea UVS svoltasi a Tarquinia lo scorso weekend. Sarà trattata la storia della vela solidale in Italia partendo da una ricostruzione storica dalle “Navi Asilo” arrivando all’esperienza dei giorni nostri.
La UVS è una organizzazione nazionale fondata nel 2003 e raccoglie al suo interno le più importanti associazioni che in Italia hanno implementato sin dalla nascita 250 progetti di recupero sociale mediante l’esperienza della navigazione a Vela, conta al suo interno circa 30 associazioni e 250 volontari, coprendo pressoché tutto il territorio nazionale.
L’evento sarà curato dall’ associazione GV3 (A gonfie vele verso la vita) di Brindisi. Si scaldano i motori dell’organizzazione che intende coinvolgere diversi soggetti istituzionali ma anche e soprattutto il mondo dell’associazionismo impegnato nelle attività di vela solidale organizzate sul territorio.
La città di Brindisi in quei giorni ospiterà centinaia di persone che arriveranno da tutta Italia per partecipare al convegno nonché di numerose imbarcazioni che ormeggeranno sul nostro lungomare.
Tocca a Brindisi ora non sprecare un’occasione così importante ed approfittare di un evento che svilupperà ancora di più la sua vocazione marinara, sostenendo i valori della vela solidale.

Marinando… in barca per imparare la vita

Un gruppo di adolescenti provenienti da Ravenna, Cesenatico e Rimini. Una partnership tra 9 soggetti: l’associazione onlus Piccoli Passi e la cooperativa sociale onlus La Vela di Cesenatico, le associazioni Marinando di Ravenna e di Rimini, l’associazione Sonora Social Club di Bagnacavallo, la cooperativa Il Millepiedi di Rimini, l’associazione Verba Manent onlus e la Fondazione Augusta Pini edIstituto del Buon Pastore onlus di Bologna. Tre barche guidate da skipper esperti e un gruppo di educatori e operatori sociali.

Sono questi alcuni degli ingredienti dell’avventura in mare che hanno vissuto un gruppo di ragazzi tra i 14 e i 17 anni durante l’Estate grazie al progetto “Albatross. Giovani in Adriatico”, un progetto di prevenzione del disagio giovanile nato con l’obiettivo di potenziare l’autostima dei giovani coinvolti sviluppando in loro maggiori capacità di interazione e convivenza, responsabilizzazione e stimolo alla trasmissione delle proprie competenze attraverso un mediatore molto speciale: la barca a vela.

L’esperienza del mare in barca è infatti ricca di implicazioni anche dal punto di vista educativo e psicologico: il mare è un contesto ambientale straordinario e viverlo da protagonisti a bordo di una barca a vela è sicuramente occasione di crescita, in cui mettere alla prova se stessi, imparando a relazionarsi con gli altri e a cooperare, per raggiungere uno scopo comune: arrivare al porto di destinazione.

I partecipanti al progetto, 14 ragazzi tra i 14 e i 17 anni, sono stati selezionati nelle varie strutture coinvolte a livello territoriale: gruppi educativi territoriali, case-famiglia e comunità, centri di aggregazione, centri semi-residenziali.

Un ruolo importante è stato svolto da Radio Sonora che ha raccontato il progetto dando voce agli operatori, agli skipper e ai ragazzi stessi.

Per Marco, skipper e educatore: “La barca e il mare tirano fuori sentimenti ed emozioni molto forti…che portano i ragazzi a riflettere e a confrontarsi con se stessi, perché dal mare non si può scappare. Per questo l’esperienza in barca è anche una grande occasione di crescita”.

Prima di partire per la mini-crociera (della durata di due giorni, con una notte in barca in mare aperto) i ragazzi hanno svolto un corso di formazione per imparare a padroneggiare la barca e a superare alcune paure.

Per F., uno dei ragazzi protagonisti del progetto la cosa più bella è stata “stare in alto mare con i miei amici. E poi andare a prua, guardare l’orizzonte e sentire l’odore del mare”. Anche per E. è stato bello perché “in mezzo al mare stavo bene, ero felice”.

Ha aggiunto Enzo Pastore, responsabile di Marinando a Rimini: La barca è uno strumento polivalente, insegna a fare gruppo e a fare squadra rispettando delle regole, obbedendo a dei comandi, rispettando le autorità. Stare in barca è un modo di affrontare la vita. In barca non sei solo ospite, ognuno contribuisce al viaggio”.

Un viaggio in mare è un po’anche la metafora dell’adolescenza: ci si sente a volte in balia delle onde, a volte ci si gode la navigazione, si è costretti a levare l’ancora e lasciarsi indietro il passato, guardando l’orizzonte e il futuro. E, rubando le parole di J. Conrad ne La linea d’ombra: “O si è marinaio o non lo si è. E io di esserlo non avevo dubbi”. Complimenti a questi piccoli marinai e a chi ha fatto loro compagnia in questo viaggio e continua ad accompagnarli anche nel viaggio della vita.

Silvia Sanchini

Per ascoltare il podcast completo di Radio Sonora e saperne di più sul progetto: http://radiosonora.it/it/programmi/369-strongalbatross-giovani-in-adriaticostrongbr.htm#.Vifb6H7hDIX

 

 

Sarà Brindisi la sede di Marelibera 2016

Brindisi ospiterà l’edizione 2016 di Marelibera

BRINDISI- L’impegno di “GV3 – a Gonfie Vele Verso la Vita”, associazione di promozione sociale, premiato dall’Unione Italiana Vela Solidale (UVS) che ha scelto Brindisi per organizzare il suo prossimo raduno nazionale.

Lo ha annunciato il  presidente Enzo Pastore intervenendo nel corso della inaugurazione della Brindisi-Corfù. La città di Brindisi accoglierà, tra un anno, le associazioni impegnate sul territorio nazionale con l’obiettivo di “portar per mare tutti e di non lasciare a terra nessuno” e, per raggiungere questo obiettivo, ha sollecitato i numerosi equipaggi presenti a prepararsi all’evento con apertura e disponibilità.

La città di Rimini, che quest’anno ha ospitato il raduno, passa il testimone a Brindisi e all’associazione GV3 che avrà il compito di organizzare l’evento.

Il presidente GV3 Valerio Quarta ha prontamente accettato la sfida, sicuro che la città di Brindisi ancora una volta si rivelerà accogliente ed aperta a iniziative di solidarietà come questa.

Il porto di Brindisi è infatti recentemente diventato un luogo preferenziale per le attività di vela solidale in quanto dotato di un’area di imbarco per disabili, un caso praticamente unico nell’Italia meridionale.

 

Allegra, un ketch in legno diventa nave scuola

Una nuova imbarcazione adibita a nave scuola sarà presto a disposizione degli allievi dell’Istituto Nautico “Cristoforo Mennella” di Casamicciola Terme, sull’isola di Ischia.

Si tratta di Allegra, un ketch in legno del 1977 lungo 13 metri donato recentemente dalla famiglia Capano all’associazione “Un ponte nel vento”, riferimento in Campania dell’Unione Italiana Vela Solidale. Prima di iniziare a navigare l’imbarcazione dovrà essere sottoposta a una serie di lavori di manutenzione e per questo è stata lanciata una campagna di ricerca fondi per raccogliere la somma di 80.000 euro.

Le operazioni di restauro, oltre a trasmettere insegnamenti legati alla marineria tradizionale, permetteranno agli allievi di scoprire come si recupera uno scafo in legno.

Una volta conclusi i lavori, il ketch consentirà anche a ragazzi diversamente abili di apprendere l’arte della navigazione a vela, come avviene oggi a bordo di un X372. Il progetto, denominato “Allegra con brio”, oltre all’Istituto Nautico ischitano, coinvolgerà anche la sezione locale della Lega Navale Italiana, il cantiere Aprea e l’ANRC.

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Il 7 giugno a Ravenna “Tuttinbarcabili” 2015

Anche quest’anno il 7 Giugno, l’Associazione MARINANDO ONLUS ripropone la veleggiata di « TUTINBARCABILI », dedicata all’integrazione delle disabilità, dove per un giorno, mondo disabile e abile s’incontrano, si conoscono e insieme condividono il piacere della navigazione a vela.

La prima edizione di « tuttinbarcabili » prese il via nell’estate del 2002 grazie alla volontà e alla caparbietà dei primi tre soci fondatori di Marinando e da allora, ha riscontrato un crescente successo di adesioni da parte dei « 2 mondi », regalando gioia e ricordi agli oltre 100/120 giovani e meno giovani che ogni anno partecipano alla manifestazione.

MARINANDO è un’associazione affiliata all’Unione Italiana Vela Solidale (UVS) e partecipa attivamente al suo network sintonizzando le iniziative locali con progetti a carattere nazionale.

Nello stesso giorno, infatti, sulla costa del Lungomare brindisino anche l’associazione “GV3 – a Gonfie Vele Verso la Vita” con la sezione locale della Lega Navale e al circolo della Vela, si cimenterà in una competizione amichevole tra la diga di Punta Riso e Punta Penne. Da Nord a Sud, il 7 Giugno la vela diventa momento di aggregazione alla riscoperta dei valori importanti, al di la delle barriere e dei pregiudizi, nella gioia di condividere con tutti la passione per il mare.

Già numerosissime le richieste delle associazioni cooperative sociali e privati a partecipare all’evento, ma non è cosa semplice soddisfare il desiderio di tutti, in modo particolare quando la riuscita di questo, dipende principalmente dalla disponibilità e dalla sensibilità di privati ed è per questo che Marinando lancia un messaggio di pronto riscontro e richiamo alla solidarietà a tutti gli armatori dei circoli velici di Marina di Ravenna.

« Tuttinbarcabili » è un evento unico nel suo genere per la città di Ravenna e deve continuare a vivere per regalare un giorno di gioia e gloria anche a chi, meno fortunato di altri.

Il ritrovo è previsto alle ore 11.00 in P.zza Dora Markus a Marina di Ravenna e la veleggiata prenderà il via alle ore 13.00 dopo un momento di ringraziamento alle autorità, agli armatori e sponsor che grazie alla solidarietà, alla collaborazione e gli aiuti economici, renderanno possibile l’evento.

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il 7 giugno a Brindisi per “Conoscersi in regata”

Soffia anche quest’anno il vento della solidarietà sul Lungomare di Brindisi. Al via la terza edizione della veleggiata di solidarietà organizzata dall’associazione di promozione sociale “GV3 – a Gonfie Vele Verso la Vita” assieme alla sezione locale della Lega Navale e al circolo della Vela. Domenica 7 Giugno, le imbarcazioni staccheranno gli ormeggi dal Lungomare brindisino e si cimenteranno in una competizione amichevole tra la diga di Punta Riso e Punta Penne. L’esperienza si appoggerà ad un percorso didattico/formativo che coinvolgerà alcune realtà impegnate nel recupero e nel reinserimento di adolescenti e giovani in difficoltà. Anche alcuni gruppi di ragazzi paraplegici avranno la possibilità di imbarcarsi grazie al sollevatore che l’associazione ha realizzato, presso il Lungomare di Brindisi, lo scorso anno.

Il mare non ha barriere, e può essere una esperienza di crescita e di promozione umana per tutti. Questo il messaggio che l’associazione intende lanciare coinvolgendo, nelle proprie iniziative, persone con diverse forme di fragilità.

GV3 è affiliata alla UISP e all’Unione Italiana Vela Solidale (UVS) e partecipa attivamente al suo network sintonizzando le iniziative locali con progetti a carattere nazionale. Nello stesso giorno, infatti, anche l’associazione “Marinando” organizzerà a Marina di Ravenna un evento analogo dal titolo “Tuttimbarcabili”. Da Nord a Sud, il 7 Giugno la vela diventa momento di aggregazione alla riscoperta dei valori importanti, al di la delle barriere e dei pregiudizi, nella gioia di condividere con tutti la passione per il mare. Alla veleggiata di Brindisi, hanno già aderito con entusiasmo altre associazioni già impegnate nel mondo della vela solidale come Velaki di Bari e L’Aquilone di Galatina.

 Già numerosissime sono le richieste delle associazioni a partecipare all’evento e, pertanto, con lo scopo di non lasciare a terra nessuno, l’associazione GV3 cerca armatori volontari che possano ospitare sulla propria imbarcazione un gruppo di ragazzi.

Ma le attività della GV3 non si limiteranno all’appuntamento del 7 Giugno; numerose infatti le attività di promozione sociale organizzate nei prossimi giorni, tra cui la realizzazione di un laboratorio didattico per gli alunni della scuola primaria S.Antonio ed esperienze in mare con alcune comunità di disabili come “LA NOSTRA FAMIGLIA” e “OLTRE L’ORIZZONTE”.

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Un Ponte nel Vento e “ALLEGRA CON BRIO”

Allegra def 2015.Partner

ALLEGRA: ketch di legno 13 mt costruito dai cantieri Palomba di Napoli. Anno di costruzione: 1977. Immatricolata a Ischia viene acquistato dal dott. Nicola Capano nel 2001 che assieme al figlio Vittorio naviga fino al 2009.

ALLEGRA MA NON TROPPO: Messa in secca negli spazi dei cantieri Gagliotta aspetta sotto le intemperie di tornare in mare.

I danni del tempo sono evidenti ma la sua struttura solida la rende ancora perfettamente recuperabile con l’eccellenza dell’Antico Cantiere del Legno di Nino Aprea.

ALLEGRA CON BRIO: La famiglia Capano sceglie l’associazione Un Ponte nel Vento per dare alla barca del loro congiunto una nuova vita di navigazioni “solidali” .

Grazie al dott Renato Martucci, AD dei Cantieri Gagliotta e alla collaborazione di ARNC, Un Ponte nel Vento può iniziare una campagna di raccolta fondi destinata al suo restauro.

 Tornata in mare Allegra “con brio” sarà casa, aula, scuola, per tanti giovani che devono crescere trovando la propria rotta, per tante persone che il disagio mentale e psichico confina in condizioni di isolamento e solitudine. Tornata in mare sarà la testimonianza concreta di come ogni persona è membro di un unico grande equipaggio: l’umanità.

IN COLLABORAZIONE CON ARNC

CON NOI:

 L’ ISTITUTO DI ISTRUZIONE CRISTOFARO MENNELLA. I suoi allievi avranno una nave scuola da conoscere e curare nella manutenzione annuale, con cui navigare passando ogni anno ai compagni più giovani la loro esperienza e su cui incontrarsi collaborando alle attività associative.

La LEGA NAVALE ISCHIA, con Un Ponte nel Vento e l’Unione Italiana Vela Solidale, con la sua esperienza, i suoi skipper e le sue imbarcazioni condivide la volontà di sostenere la realizzazione di percorsi di solidarietà e integrazione sociale.

ANTICO CANTIERE DEL LEGNO APREA: Allegra sarà restaurata dall’eccellenza della cantieristica italiana che mette a disposizione esperienza, materiali e manodopera a costi contenuti per riportarla sul mare.

CHI SIAMO

 L’associazione Un Ponte nel Vento è la referente campana di Unione italiana Vela Solidale (UVS). Nasce sull’isola d’Ischia con la volontà di costruire percorsi stabili e continuativi di sostegno alla crescita e di prevenzione del disagio minorile, processi di inclusione e valorizzazione della persona con disabilità mentale .

Ha realizzato progetti educativi per i minori all’interno del protocollo di intesa tra il Dipartimento Giustizia Minorile e UVS (Un Ponte nel Vento per riprendersi la vita, Ormeggio sicuro), il progetto per la prevenzione della dispersione scolastica “Costruiamo Ponti nel Vento” (Pon F3- Fse 04 “Realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusionesociale e culturale per la prevenzione della dispersione scolastica), ha condotto esperienze di accoglienza e navigazione per i disabili adulti della asl RMB di Roma, collabora con l’associazione Il Filo dalla Torre onlus nell’ambito di esperienze innovative con l’autismo (“Autisti di mare, Autisti di vento”).

L’imbarcazione utilizzata finora è “Istria”, un X372 di proprietà dei fondatori, barca di 11 mt dalle alte prestazioni veliche, molto adatta per l’attività di scuola vela ma piuttosto tecnica e impegnativa .

PERCHE’ ALLEGRA:

 Fornire agli studenti del Nautico una “Nave Scuola” per l’apprendimento pratico delle cognizioni di navigazione e arte marinaresca.

 Creare percorsi alternativi professionalizzanti nel settore della nautica da diporto per i ragazzi che hanno difficoltà a conseguire il diploma.

Una solida vecchia barca di legno insegna la cura, l’impegno e l’apprendimento di varie abilità nella necessità di essere adottata e curata da chi la utilizza

Una barca “comoda” e non eccessivamente performante assieme ad operatori con una formazione specifica , favorisce esperienze di integrazione-inclusione con il coinvolgimento delle persone con diverse abilità. Si presta a diventare luogo di aggregazione anche in porto con condizioni meteo sfavorevoli.

Le azioni intraprese sono all’interno della rete di esperienze e competenze della Vela Solidale Italiana con la consulenza pedagogica di esperti della facoltà di Scienze della Formazione della LUMSA.

VelaKi da il via al progetto “Alla ricerca dell’isola interiore perduta”

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IL 9 alle h. 17.00 2015 presso il Castello Carlo V Monopoli, sede dove sarà presentato il progetto socio riabilitativo attraverso la navigazione a vela nell’ambito del disagio psichico, a cura dell’APS Velaki well being sailing, affiliata all’Unione Italiana Vela Solidale e alla Uisp – Unione Italiana Sport Per tutti Lega Vela Puglia. Gl’interventi saranno a cura della rappresentanza del Comune di Monopoli, del presidente dell’APS Velaki well being sailing, un Dirigente psichiatrico, TV C.P. Monopoli Salvatore De Crescenzo, Dirigente UISP Puglia, proezione del video “Una regata per vincere il disagio II ed”, e a chiusura l’intervento dell’Assessore allo Sport Guglielmo Minervini.

In sintesi il percorso riabilitativo:
Il progetto prevede un percorso di preparazione teorica e pratica a partire dal 7 aprile 2015, della durata di 5 mesi a bordo della nostra eco- imbarcazione a vela Voreas Velaki sun odyssey 45.1. L’utenza psichiatrica è stata scelta dai Dirigenti dell’ASLBA CSM area 4/5/7 (Bari, Mola di Bari,Monopoli-Polignano,Putignano).
Il percorso inizialmente prevede per due utenti alla partecipazione del corso di formazione organizzato dall’UVS in Rimini il 18/19 aprile 2015 ( con chi andiamo a mare).
Dal 22 al 24 maggio, saremo pronti all’evento nazionale dell’Unione Italiana Vela Solidale “MareLibera” 2015 in Rimini. Nel mese di giugno il percorso prosegue nella partecipazione della regata solidale in Brindisi organizzata dall’Ass.ne GV3 UVS nella prima domenica di giugno, e successivamente alla partecipazione alla regata internazionale Brindisi Korfu prevista il 13 giugno 2015. Inoltre una settimana in Grecia Ionica come navigazione scuola fra la fine di giugno e i primi di luglio.
Il percorso si concluderà a fine autunno, con un corso di formazione TED (tecnico educatore velico), organizzato dalla UISP Lega Vela nazionale, che si svolgerà in Puglia della durata di 4 fine settimana, rivolto a tre utenti di maggiore esperienza velica acquisita in 4 anni di precedente percorso socio riabilitativo.
Il progetto “Alla ricerca dell’isola interiore perduta” è Finanziato dalla Regione Puglia Assessorato allo Sport.

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