Autisti di mare e di vento

il-filo-della-torre-onlus_200_200Un Ponte nel Vento e una esperienza pilota con chi da anni studia e lavora con l’autismo

Dal 1 all’8 Settembre, l’associazione Un Ponte nel Vento ha contribuito alla realizzazione di un soggiorno sperimentale dell’associazione Il Filo dalla Torre onlus con sei ragazzi autistici e i loro educatori: esperienza nell’ambito di un Progetto pilota ed innovativo, volto a favorire l’autonomia, la socializzazione ed esperienze nuove e stimolanti per i ragazzi.

Presso la struttura di Ischia Casa della Vela, il gruppo di undici persone ha soggiornato condividendo i momenti della prima colazione, del bagno in piscina, gli spazi comuni con i turisti e i loro bambini ospiti e uscendo alla scoperta del paese, del parco termale, delle spiagge.

Due laboratori velici condotti da Andrea e Luisafrancesca Proto hanno visto tre ragazzi e tre educatori alla volta protagonisti di una giornata di barca, navigazione a vela partecipando alle manovre secondo le proprie capacità, sosta e bagno alla fonda per chi ha avuto il coraggio di scendere dalla barca direttamente nell’acqua alta: quattro su sei. Le uscite sono state precedute da una fase di preparazione a terra. Insieme è stata vissuta anche una giornata di escursione alla scoperta della montagna di Ischia: salita fino alla vetta dell’Epomeo con grande impegno per il caldo e la durata degli spostamenti con i mezzi pubblici.

ll Filo dalla Torre da anni di ricerca e formazione, riflessione e analisi critica ha sviluppato il P.E.I.A.D., Progetto Evolutivo Integrato Autismo e Disabilità che implica un approccio globale nuovo e originale alla persona con Autismo, accettata nelle sue caratteristiche e armonizzata nei vari sistemi della sua vita.

“Noi marinai di Un Ponte nel Vento, alla nostra prima esperienza con l’autismo, abbiamo imparato tanto in questa settimana: abbiamo imparato ad ascoltare il silenzio che parla attraverso le espressioni dei volti, le emozioni che si sono toccate tra di noi, a volte così forti da lasciarci esausti, la sensazione bella e struggente di riuscire per qualche istante ad essere in contatto con una persona chiusa in una torre.

Ancora una volta abbiamo ricevuto tantissimo e ancora una volta, come sempre, abbiamo la conferma che esperienze di questo genere, con piccoli numeri alla volta inseriti nella “normalità” creano scambi, occasioni di crescita e integrazione soprattutto per gli “abili”: un passo piccolo ma concreto per vivere disabilità e abilità come parte della normalità” è il commento della presidente di Un Ponte nel Vento.

Amici della Darsena Romana e Asl Roma/F: “L’inclusione sociale è vincente a MareLibera 2013”

 

Il Commissario Straordinario della Asl Roma/F, dott. Quintavalle, ha ricevuto nel pomeriggio una delegazione dei partecipanti alla manifestazione marinara a carattere nazionale “Mare Libera 2013”. Al Manager la delegazione, guidata dal Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dott. Sadun, ha illustrato i lusinghieri risultati conseguiti con la recente esperienza agonistica toscana.

“Mare Libera” è il raduno nazionale dell’Unione Italiana Vela Solidale che riunisce le associazioni che operano nelle aree del disagio fisico, psichico e mentale attraverso la navigazione a vela: è una grande festa marinara con veleggiate, convegni, spettacoli e si è svolta a Livorno, dal 28 aprile al 1° maggio, al Villaggio della Vela, nell’ambito del 30° Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno. Quest’anno la manifestazione ha visto la partecipazione di circa 100 imbarcazioni di Associazioni aderenti all’unione Vela Solidale e dell’Accademia Navale Città di Livorno.

Nella veleggiata finale del 1° maggio uno dei due equipaggi integrati del Centro Diurno di Civitavecchia della ASL ROMA F ha conquistato il primo premio nella categoria delle imbarcazioni di mt 10,30 – 12,30.

“Mare Libera” dà a tutti, abili, diversamente abili, persone disagiate, la possibilità di vivere e condividere l’esperienza della navigazione e del mare.
Il Centro Diurno Riabilitativo di Civitavecchia è un Servizio del Dipartimento di Salute Mentale della Asl Roma F ed ha partecipato alla Manifestazione con due equipaggi integrati tra operatori di più servizi, pazienti e volontari, ed ha realizzato attraverso i suoi laboratori di Ceramica – due presso i locali del Centro Diurno e uno presso l’ SPDC – ( finanziati dalla Fondazione Ca.Ri.Civ. Tramite l’Ass. Futuro Onlus), 150 manufatti rappresentativi della Manifestazione (finanziati dalla Mitsubishi tramite l’Ass. Darsena Romana) e consegnati a tutti gli equipaggi partecipanti.

L’iniziativa è stata possibile grazie alla solidarietà e alla collaborazione dell’Associazione “Amici della Darsena Romana” di Civitavecchia, di cui è presidente il Prof. Nino Testa, che da anni si occupa, tra l’altro, di progetti di Velaterapia come per esempio “Tenere la Rotta” in cui sono inseriti, una volta a settimana, alcuni pazienti del Dipartimento Salute Mentale – Centro Salute Mentale, Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura e Centro Diurno “La Martinella”.

Tale progetto, attivo da parecchi anni, prevede la costituzione di equipaggi integrati atti all’acquisizione delle abilità marinaresche e, per conseguenza, di abilità sociali e comunicative.

Tutto ciò è possibile grazie agli skippers e a tutti i volontari della Darsena Romana che insegnano dal punto di vista pratico e teorico le regole nautiche, mettendo a disposizione le proprie imbarcazioni ed il proprio tempo.

La peculiarità di tale programma è che interessa sia gli utenti del Centro Diurno, su invio del CSM, sia i pazienti ricoverati presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, individuati di volta in volta dal personale sanitario del reparto.

La partecipazione alla Manifestazione Nazionale si è potuta realizzare grazie alla Direzione del D.S.M. nella persona del Dr. Sadun e della Direzione Aziendale che hanno concesso le necessarie autorizzazioni.

La realizzazione del progetto ha visto la partecipazione di operatori di più Servizi: Centro Diurno –Centro Salute Mentale –Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura che sostengono e animano l’iniziativa grazie anche alla disponibilità dei dirigenti dei Servizi: D.ssa Alessandra Matiz, D.ssa Carola Celozzi, Dr. Giuseppe Gaglioti.
Una particolare nota di nota merito va rivolta agli operatori: Fabio Mancini (skipper), Carmelo Melia ed Elisabetta d’Esposito, che hanno accompagnato i pazienti in questa esperienza vincente.

Sportinsieme domani protesta a Barletta, sabato festeggia a Orta Nova la giornata regionale del diversamente abile

Con la legge n. 24 dell’1 dicembre 2003, la Regione Puglia ha istituito la “Giornata regionale del diversamente abile”,

Tale iniziativa ha lo scopo di promuovere la conoscenza dei diritti e dei problemi delle persone diversamente abili, al fine di favorire la loro piena integrazione nella società e nella comunità locale.

Alcuni atleti della Polisportiva Dilettantistica Sportinsieme Sud per tale occasione hanno deciso alle ore 10,00 di venerdì 24 maggio di recarsi nei pressi del comune di Barletta per consegnare una valigia piena di scatole che contenevano medicinali consumati ultimamente dai tesserati che non possono più allenarsi presso il “PalaMarchiselli” a causa di uno spiacevole alterco con l’amministrazione. Pochi giorni fa, infatti, ci è stata ratificata l’impossibilità di allenarci all’interno del Palazzetto, comminando uno “sfratto” nei nostri confronti a causa di pagamenti arretrati che non possiamo onorare. Con questo gesto, intendiamo ringraziare l’attuale amministrazione per il completo disinteresse per la categoria sportiva, ignorandola, creando difficoltà, disagio e isolamento, ignorando i diritti, provocando un aggravamento delle patologie ed un consumo superiore dei medicinali.

VeLegalmente

velegalmenteSi è concluso il primo mese di attività del progetto VeLegalmente, percorso di inclusione sociale e promozione della legalità attraverso la navigazione a vela, promosso dal Centro Koros, che vede coinvolti 4 ragazzi provenienti dal circuito penale.

Gli operatori dell’Associazione impegnati in questo progetto (istruttore di vela,operatore di vela solidale, psicoterapeuta e avvocato) hanno incontrato gli operatori dell’USSM, che ha in carico i giovani destinatari, per un primo momento di monitoraggio rispetto alle attività svolte, alla motivazione dei partecipanti, agli obiettivi raggiunti e da raggiungere.

In questo primo mese i ragazzi hanno scoperto cos’è una barca a vela, stanno imparando come funziona e come manovrarla, ma stanno scoprendo soprattutto un nuovo modo di stare insieme, condividere spazi ristretti, riconoscere un’autorità diversa da quella che, all’interno del loro contesto sociale di riferimento, rispettano.

Stanno imparando anche a mettersi in gioco, ad accettare le sfide, collaborare insiemee concentrarsi per il raggiungimento di uno scopo, a rispettare le regole “delgioco”.

La vela è uno sport coinvolgente e affascinante, e non stupisce che possa fare da“calamita” per agganciare i giovani, ma l’aspetto più interessante e meno scontato è che l’andar per mare, navigando a vela, lontani dai propri punti di riferimento diventa anche uno strumento importante, per rompere gli schemitroppo rigidi con cui i minori a rischio di devianza sono abituati a vedere il mondo e per stimolarli nella loro curiosità, favorendo una maggiore consapevolezza rispetto alla loro vita e alle loro risorse personali.

PrendendoVparte al Forum Nazionale “Pensa 2040 il futuro siamo noi” promosso da CO2 The Co2 Crisis Opportunity Onlus , (incontro svoltosi in barca),  i ragazzi hanno avuto la possibilità di porsi delle domande sul futuro, allargando la propria prospettiva e potendosi vedere come parte della società, appartenendo alla fascia di età, compresa tra i 17 ei 35 anni (generazione “Millenium”) cui si rivolge l’indagine.

Laricerca ed identificazione di valori condivisi nel gruppo, obiettivi darealizzare e strategie di intervento per il loro raggiungimento sono stati itemi affrontati con creatività, curiosità e un’inaspettata partecipazione.

La partecipazione a Mare Libera, grande evento nazionale della solidarietà marinaresca organizzatoda Unione Italiana Vela Solidale (organizzazione che riunisce su tutto il territorio italiano 26 associazioni,come la nostra, che utilizzano la pratica della navigazione come risorsa didattica, educativa,riabilitativa e formativa) avrebbe rappresentato uno dei momenti cardine del progetto “Velegalmente”. Purtroppo per carenza di fondi il nostro equipaggionon parteciperà alla manifestazione in programma a Livorno il prossimo 29aprile.

Tuttavia, riconoscendo l’importanzache un’esperienza simile (la vita di bordo, il confronto con altri equipaggi ed altre realtà, l’impegno di squadra in una competizione sportiva) avrebbe per il raggiungimento degli obiettivi che il progetto si propone, il programma delle attività progettuali per il mese di maggio prevede sia un weekend di navigazione lungo la costa siciliana, che la partecipazione ad una regata organizzata al porto di Catania, con la collaborazione dei partner del progetto ed il patrocinio dell’Autorità Portuale.

La manifestazione in programma rappresenterà da un lato il momento conclusivo del progetto pilota Velegalmente,e dall’altro un evento aperto ai cittadini per sensibilizzare il territorio,far conoscere il progetto, promuovere la vela come “strumento” in contesti didisagio (sostenendo l’idea che le potenzialità di questo sport sono accessibilia tutti e non solo ad un’elite),  dare un messaggio forte per la promozione della legalità: la Veleggiata della legalità infatti è prevista per il 23 maggio, XXI anniversario della strage di Capaci, in corrispondenza e collegamento con le manifestazioni di Palermo con i giovani della Nave della Legalità.

Saranno coinvolte le scuole, le associazioni presenti sul territorio, i circoli nautici, la scuola vela, la lega navale etc.

Un momento di impegno civico e di integrazione sociale, ma anche una festa in un luogo simbolico della città, come il porto di Catania. Perché possa essere considerato dai catanesi un luogo dei cittadini, dal territorio un luogo di legalità (come lo stesso protocollo di legalità dell’Autorità Portuale del 25 marzo 2013 sottolinea)

Per la realizzazione di tale progetto,il Centro Koros conta sulle risorse umane, strumentali ed economiche, proprie e dei partner, ma ha bisogno anche del supportodi soggetti pubblici e/o privati che condividono la mission, e che siano disponibili ad “adottare” il progetto o parte di esso, con enormi vantaggi in termini di comunicazione mediatica.

Il mercatino di natale di Matti per la Vela

Un’ottima occasione per farsi un regalo o per portarsi avanti con quelli di Natale, contribuendo al tempo stesso a un’ottima causa: il progetto Invertiamo la Rotta per minori affidati ai servizi sociali cui verrà devoluto tutto l’incasso della vendita! Per rispondere a tutte le curiosità sul progetto saranno presenti in sala i responsabili di Matti per la Vela e del partner milanese la Cooperativa Comin! Ci vediamo lì?

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Concerto degli Areanova organizzato da Marinando Onlus

Martedì 16 agosto si è svolta a Marina di Ravenna la serata ideata e gestita dalla associazione onlus Marinando, che solitamente  si occupa di rendere la vela una attività possibile anche quando si hanno problemi motori e/o relazionali. Nella serata ha fatto lo stesso con la musica, avendo trovato una analogia fra un’equipaggio e una orchestra, contesti dove ognuno ha il suo ruolo specifico e il risultato finale è legato al buon lavoro di ognuno.
Sul palco si sono alternati gli STONE DRUMMERS e i CAVEJA DRUMMERS da Bologna e  Forlì, gruppi di percussioni create anche con oggetti di uso comune che hanno prodotto sonorità adeguate alle specifiche abilità dei musicisti.
Grande successo per gli AREANOVA da Frascati che hanno proposto cover di artisti italiani e stranieri create attraverso.una strumentalità e una vocalità più articolate. Gli Areanova fanno parte di uno dei tanti progetti che vede coinvolta la Cooperativa Arcobaleno di Frascati.

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Invelatamete: Percorsi in barca a vela a Catania

 Il 23 GIUGNO 2012 si è svolta, presso i locali dell’autorità portuale di Catania, la conferenza dell’Associazione Logos, che ha presentato il progetto INVELATAMENTE percorsi di inclusione sociale in barca a vela. 

 InvelataMente nasce nel 2011, è un progetto che sfrutta le risorse del mare, del vento e della navigazione per creare un setting unico, in grado di favorire la percezione di sé e dei propri vissuti emotivi, e di amplificare le dinamiche relazionali. La navigazione a vela, intesa come attività ludico-sportiva, è tesa anche allo sviluppo di nuove forme di integrazione, cooperazione ed inclusione sociale: per questo è usata ormai da anni come strumento di supporto a percorsi educativi, formativi, riabilitativi, terapeutici ecc. Da marzo 2012 l’associazione Logos è affiliata ad Unione Italiana Vela Solidale (UVS), la più importante organizzazione italiana che riunisce tutte le realtà presenti sul territorio italiano che si occupano di vela sociale. La dott.sa Francesca Andreozzi, Presidente dell’Associazione Logos, ha portato i saluti del Presidente di UVS, dott. Enzo Pastore, che non è potuto intervenire perché imbarcato in un progetto di vela solidale che lo vedrà impegnato per le prossime settimane nei mari italiani, ed ha presentato le linee progettuali che l’Associazione intende sviluppare nei prossimi mesi in Sicilia.  Massimo Abbate, socio Logos e istruttore federale di vela, ha sottolineato come l’UVS abbia già compiuto molti passi per il riconoscimento dei progetti che utilizzano la vela come strumento di inclusione sociale, attraverso la stipulazione di protocolli di intesa tra UVS e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Guardia Costiera, ed il Dipartimento di Giustizia Minorile.  Sono intervenuti anche Giovanni Iacono, della Sas Sailing Cube, attualmente impegnato nel progetto “Liberi di… liberi da…”, che mira all’inclusione socio-lavorativa nel settore nella nautica di soggetti in condizioni di disagio ed esclusione sociale; Nunzio Platania, presidente del Circolo Velico Tamata, e la dott.sa Angelica Chillemi, presidente del C.A.D. (Centro Ascolto del Disagio) di Catania. La sensibilizzazione della comunità è solo il primo passo per la costruzione di una rete di collaborazione sia col settore pubblico (strutture socio-sanitarie, scuole, Autorità Portuali, Capitanerie di Porto) che con il settore privato operante in ambito nautico e non solo (Circoli Nautici, cantieri navali, associazioni sportive, armatori e singoli cittadini), che sia volta a garantire una continuità dei percorsi costruiti e l’efficacia delle attività svolte. L’Associazione Logos Famiglia e Minori – Catania, presente sul territorio catanese da 4 anni, è nata per iniziativa di un gruppo di giovani professionisti animati dalla convinzione che solo attraverso un intervento sinergico di diverse figure professionali è possibile assicurare alla famiglia e ai minori un’efficace tutela. Negli anni si è configurata come centro polifunzionale per la famiglia, offrendo una gamma di servizi tra cui il sostegno psicologico, la psicoterapia, la consulenza legale, la mediazione familiare, percorsi di preparazione e supporto alla nascita e alla genitorialità, training autogeno, sportello per i disturbi dell’apprendimento, servizio di counselling per l’orientamento sessuale ed il DIG. Ha realizzato il progetto “GeneaLogos”, finanziato dalla Regione Siciliana, e diversi progetti di prevenzione delle scuole, cofinanziati dalla provincia regionale di Catania.

Conclusa con successo la crociera di Vela Solidale Sardegna

Mare e solidarietà. La crociera di Asibiri 3, imbarcazione a vela di 12 metri con a bordo 4 ragazzi affetti da Spina Bifida, sindromi malformative complesse e autismo seguiti presso la Pediatria ed il Centro disturbi pervasivi dell’ospedale Brotzu, accompagnati dal Presidente di Vela Solidale Sardegna ed il Presidente dell’Associazione Spina Bifida Mario Orgiana, è partita il 30 giugno alle 9,30 dal porticciolo di Marina di Capitana per arrivare a Porto Rotondo il 4 luglio.

A salutare Asibiri 3 la capitaneria di porto di Cagliari guidata dal Comandante Di Marco con una motovedetta con a bordo il Vice Comandante Giuseppe Bonelli che ha accompagnato i navigatori per qualche miglio, e in porto i soci del Rotary Club Cagliari con il Presidente Mauro Manunza ed il Sindaco di Quartu Sant’Elena Mauro Contini.

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Dopo avere incontrato a Porto Corallo la Goletta Verde ed il presidente dell’Unione Vela Solidale Enzo Pastore, il 3 luglio l’imbarcazione si è unita ad Arbatax a Nave Italia (brigantino di 61 metri, con a bordo un equipaggio della Marina Militare e 10 ragazzi del Servizio Sociale per i Minorenni di Cagliari accompagnati da un team di educatori, psicologi, medici e infermiere di Vela Solidale Sardegna e dell’Ospedale Brotzu).

Tender to Nave Italia Onlus è una Fondazione costituita dallo Yacht Club Italiano e dalla Marina Militare Italiana che ha in comune all’associazione sarda Vela solidale Sardegna Onlus la promozione del mare e della navigazione come strumenti di educazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia. Da circa 3 anni grazie all’aiuto della Fondazione Banco di Sardegna, Nave Italia tocca i porti della nostra isola portando a termine vari progetti di riabilitazione.

Le due imbarcazioni hanno poi navigato insieme nell’arcipelago della Maddalena dove hanno salutato in mare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita per inaugurare il memoriale di Garibaldi a Caprera.

Ultimo approdo Porto Rotondo dove l’equipaggio di Asibiri 3 è stato ospite del Gruppo Molinas nella Marina di Portorotondo e dell’infaticabile direttore Giacomo Pileri.

La sera si è svolto il concerto di gala dei giovani prodigi russi Maria Andreeva e Georgy Krizhnenko, già applauditi a Cagliari in occasione del concerto Musikaralis organizzato dal Rotary Club Cagliari per la raccolta fondi per la prevenzione delle malattie congenite, chiamati dalla Fondazione Portorotondo presieduta dal Conte Luigi Donà Dalle Rose con la direzione artistica di Luigi Puddu, per inaugurare il prestigioso festival del celebre borgo gallurese.

La delegazione cagliaritana ha potuto presenziare al bellissimo concerto dei grandi talenti russi che si sono esibiti davanti ad una platea prestigiosa. Un’altra significativa manifestazione che lega l’arte, la musica, la scienza medica e la solidarietà in un connubio inscindibile di straordinaria umanità e generosità di tanti professionisti sardi impegnati nel programma di riabilitazione.

Vela Ki in regata per vincere il disagio

Una regata per vincere il disagio
Regata EST 105 Bari Erceg Novi Aprile 2012

Progetto di Velaterapia a cura dell’Associazione di Promozione Sociale VelaKi well being sailing affiliata all’Unione Italiana Vela Solidale, ha raggiunto ben due vittorie nell’aver partecipato all’ottava edizione del trofeo TERRADAMARE, organizzata dal Consorzio Oliveti d’Italia e dal Centro Universitario Sportivo di Bari nella Regata Internazionale “EST 105-Bari-Erceg Novi- Montenegro

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Il primo successo è stato quello di essere riusciti a poter partecipare a questo evento velico, superando le varie difficoltà, ben comprensibili, vista l’importanza della partecipazione di una imbarcazione a vela con a bordo un sailing team di utenti scelti dai Dirigenti dei Dipartimenti di Salute Mentale di Bari e Monopoli, preparati nel corso dell’inverno 2012, dallo Skipper Fabrizio Cillo, ideatore e conduttore del progetto. La partenza della Regata è avvenuta puntualmente alle h.13.00 del 27 aprile in una splendida giornata nelle acque antistanti la Basilica di S.Nicola di Bari. L’emozione all’inizio della regata è stata molto forte, vissuta a bordo dall’equipaggio dell’eco boat “Voreas VelaKi” sun odyssey 45.1, composto da cinque utenti, due medici, e da due Skipper . La navigazione è diventata veloce dopo alcune ore, al calar del sole il vento rinforzava da Nord West, con vento reale di 15 nodi, spingendo l’imbarcazione ad una media di sette/otto nodi, nella notte stellata, con Venere e Giove allineati, ed una Luna crescente, portando l’equipaggio in uno stato di surreale serenità. Queste condizioni si sono mantenute fino alla metà dell’Adriatico, superate le cinquanta miglia marine, il vento è calato improvvisamente, creando una navigazione molto fastidiosa data dalle condizioni di mare formato e di poco vento. Riuscendo ad arrivare in prossimità delle coste Montenegrine alle prime luci di una irreale alba del 28 di aprile. Arrivati a poche miglia dall’ingresso delle suggestive Bocche di Cattaro, il vento è svanito, lasciando l’imbarcazione ferma su un mare immobile…I delfini ci hanno donato il benvenuto, cancellando all’istante la stanchezza accumulata in una lunga notte di traversata. Gran parte della mattinata è passata attraverso innumerevoli virate per poter catturare una bava di vento capace di poterci condurre all’ingresso della bellissima baia, sempre con la prua dritta sulla boa di arrivo ad Erceg Novi. L’ultimo tratto di mezzo miglio, una brezza più fresca ci ha spinto di bolina stretta superando un’altra imbarcazione della stessa nostra categoria, dritti sulla boa, viriamo …siamo arrivati ! Un urlo di gioia è nato spontaneamente dall’equipaggio…Abbiamo vinto, in questa regata il disagio è stato vinto. Nel pomeriggio ormeggiati nella splendida località Montenegrina, leggiamo sulla bacheca del Circo Velico Jovo Dabovic Basici, che la nostra imbarcazione iscritta in classe da Diporto , risulta quarta in classifica, faccio difficoltà ancora a crederci…! La domenica successiva una suggestiva regata all’interno delle Bocche di Cattaro ha reso indimenticabile questa esperienza.

Lunedì 30 alle prime luci dell’alba siamo salpati da Ergeg Novi, con prua su Monopoli, stesso equipaggio, stesso entusiasmo, quattordici ore di luce, di mare, di vento. A poche miglia dalla costa pugliese, i nostri adorabili delfini hanno giocato sotto la prua donandoci il loro saluto di buon rientro….

Grazie a tutti voi amici … da Michele, a Giuseppe, a Sante, a Lorenzo, a Giuseppe detto il teleban, alla dott.ssa Barbara Certini, al dott.Roberto Valente, al co- skipper Nico Lenoci.

Il progetto di Velaterapia “Una Regata per vincere il disagio” a cura dell’APS VelaKi affiliata Unione ItalianaVela Solidale, è realizzato in collaborazione con i Centri di Salute mentale ASL BA 6/8/12 , EPASSS Monopoli Ba, AFAUP, alla Cooperativa Controcampo di Putignano Ba.

Con i Patrocini : della Regione Puglia, della Provincia di Bari, degli Assessorati ai Servizi Sociali dei Comuni di Bari, Monopoli, Putignano, Consorzio Uliveti d’Italia, Centro Universitario Sportivo Bari, CONI, UISP, dell’Autorità Portuale di Bari, della Capitaneria di Porto di Monopoli, dell’Università dell’Idrogeno di Monopoli, dell’IKOS Bari,

Partenes: Banca Popolare di Bari, Fodazione Carlo Valente onlus Bari, Grafica Zero Ottanta Bari, Grohe Enjoy Water, EffettiCollaterali Agenzia di Comunicazione Monopoli.

Un ringraziamento sentito da parte di tutto l’equipaggio VelaKi è rivolto a tutto lo staff organizzativo, composto dal Consorzio Oliveti d’Italia e dal CUS Bari in modo particolare al Presidente dott. Renato La Forgia, al vice Presidente Pasquale Triggiani ed alla spontanea cortesia del sig. Andrea Poliedri, e della squisita ospitalità Montenegrina dei Circoli Velici Jugole Grakalic Skver, Jovo Dabovic Basici, ed a tutti quelli che hanno creduto in questo progetto in modo particolare al dott. Domenico Rotondo, alla dott.ssa Anna Troiani, al sig. Mario Fari, al Dirigente Vito Tropiano, alla dott.ssa Rosa Pinto, al dott. Mauro Squeo, al dott. Roberto Valente. Così come sentiamo di ringraziare l’Assessore dott. Giuseppe Quarto Servizi Sociali Provincia di Bari, l’Assessore dott. Ludovico Abbaticchio Welfare Comune di Bari, l’Assessore dott. Giuseppe Campanelli Servizi Sociali Comune di Monopoli.

I successivi eventi in conclusione del percorso, sono l’11 maggio al CUS Bari a cura della Fondazione Carlo Valente onlus Bari, con la quale l’APS VelaKi collabora dal 2009, il 18/19/20 maggio a Porto Ferraio nell’Isola d’Elba, si svolgerà l’evento annuale dell’Unione Italiana Vela Solidale MareLibera, il 25/26/27 maggio evento conclusivo del progetto di Velaterapia “Una regata per vincere il disagio”, al Castello Carlo V di Monopoli.