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VeLegalmente

velegalmenteSi è concluso il primo mese di attività del progetto VeLegalmente, percorso di inclusione sociale e promozione della legalità attraverso la navigazione a vela, promosso dal Centro Koros, che vede coinvolti 4 ragazzi provenienti dal circuito penale.

Gli operatori dell’Associazione impegnati in questo progetto (istruttore di vela,operatore di vela solidale, psicoterapeuta e avvocato) hanno incontrato gli operatori dell’USSM, che ha in carico i giovani destinatari, per un primo momento di monitoraggio rispetto alle attività svolte, alla motivazione dei partecipanti, agli obiettivi raggiunti e da raggiungere.

In questo primo mese i ragazzi hanno scoperto cos’è una barca a vela, stanno imparando come funziona e come manovrarla, ma stanno scoprendo soprattutto un nuovo modo di stare insieme, condividere spazi ristretti, riconoscere un’autorità diversa da quella che, all’interno del loro contesto sociale di riferimento, rispettano.

Stanno imparando anche a mettersi in gioco, ad accettare le sfide, collaborare insiemee concentrarsi per il raggiungimento di uno scopo, a rispettare le regole “delgioco”.

La vela è uno sport coinvolgente e affascinante, e non stupisce che possa fare da“calamita” per agganciare i giovani, ma l’aspetto più interessante e meno scontato è che l’andar per mare, navigando a vela, lontani dai propri punti di riferimento diventa anche uno strumento importante, per rompere gli schemitroppo rigidi con cui i minori a rischio di devianza sono abituati a vedere il mondo e per stimolarli nella loro curiosità, favorendo una maggiore consapevolezza rispetto alla loro vita e alle loro risorse personali.

PrendendoVparte al Forum Nazionale “Pensa 2040 il futuro siamo noi” promosso da CO2 The Co2 Crisis Opportunity Onlus , (incontro svoltosi in barca),  i ragazzi hanno avuto la possibilità di porsi delle domande sul futuro, allargando la propria prospettiva e potendosi vedere come parte della società, appartenendo alla fascia di età, compresa tra i 17 ei 35 anni (generazione “Millenium”) cui si rivolge l’indagine.

Laricerca ed identificazione di valori condivisi nel gruppo, obiettivi darealizzare e strategie di intervento per il loro raggiungimento sono stati itemi affrontati con creatività, curiosità e un’inaspettata partecipazione.

La partecipazione a Mare Libera, grande evento nazionale della solidarietà marinaresca organizzatoda Unione Italiana Vela Solidale (organizzazione che riunisce su tutto il territorio italiano 26 associazioni,come la nostra, che utilizzano la pratica della navigazione come risorsa didattica, educativa,riabilitativa e formativa) avrebbe rappresentato uno dei momenti cardine del progetto “Velegalmente”. Purtroppo per carenza di fondi il nostro equipaggionon parteciperà alla manifestazione in programma a Livorno il prossimo 29aprile.

Tuttavia, riconoscendo l’importanzache un’esperienza simile (la vita di bordo, il confronto con altri equipaggi ed altre realtà, l’impegno di squadra in una competizione sportiva) avrebbe per il raggiungimento degli obiettivi che il progetto si propone, il programma delle attività progettuali per il mese di maggio prevede sia un weekend di navigazione lungo la costa siciliana, che la partecipazione ad una regata organizzata al porto di Catania, con la collaborazione dei partner del progetto ed il patrocinio dell’Autorità Portuale.

La manifestazione in programma rappresenterà da un lato il momento conclusivo del progetto pilota Velegalmente,e dall’altro un evento aperto ai cittadini per sensibilizzare il territorio,far conoscere il progetto, promuovere la vela come “strumento” in contesti didisagio (sostenendo l’idea che le potenzialità di questo sport sono accessibilia tutti e non solo ad un’elite),  dare un messaggio forte per la promozione della legalità: la Veleggiata della legalità infatti è prevista per il 23 maggio, XXI anniversario della strage di Capaci, in corrispondenza e collegamento con le manifestazioni di Palermo con i giovani della Nave della Legalità.

Saranno coinvolte le scuole, le associazioni presenti sul territorio, i circoli nautici, la scuola vela, la lega navale etc.

Un momento di impegno civico e di integrazione sociale, ma anche una festa in un luogo simbolico della città, come il porto di Catania. Perché possa essere considerato dai catanesi un luogo dei cittadini, dal territorio un luogo di legalità (come lo stesso protocollo di legalità dell’Autorità Portuale del 25 marzo 2013 sottolinea)

Per la realizzazione di tale progetto,il Centro Koros conta sulle risorse umane, strumentali ed economiche, proprie e dei partner, ma ha bisogno anche del supportodi soggetti pubblici e/o privati che condividono la mission, e che siano disponibili ad “adottare” il progetto o parte di esso, con enormi vantaggi in termini di comunicazione mediatica.