IL MANIFESTO DELLA NAUTICA SOLIDALE L’azione concreta dell’Autorità Portuale Nord Sardegna, fortemente voluta dallo Yacht Club Porto Torres, che ha portato a deliberare l’ordinanza che prevede una quota di posti barca pari al 3% riservati e attrezzati per soggetti (persone fisiche o giuridiche) disabili e/o appartenenti alle categorie protette è stata una scelta coraggiosa, perché sappiamo bene che “il posto barca” è argomento delicato, soprattutto dove gli spazi a mare sono scarsi rispetto alle necessità dei lavoratori del mare e dei diportisti, ciascuno con le proprie esigenze, dignità e diritti. L'UVS, ha ritenuto doveroso esportare questo importante risultato attraverso un “Manifesto della Nautica Solidale” che, tramite staffetta, toccherà le 23 autorità portuali presenti nel nostro territorio.
A tale scopo ci siamo documentati e abbiamo individuato associazioni e organizzazioni che nel tempo condividono la mission. Fra questi emerge “Fare Ambiente” che già da diversi anni chiede agevolazioni che noi di UVS abbiamo condiviso e inserito nel manifesto. Dalla Sardegna al continente e la prima tappa è stata Civitavecchia dove è stato consegnato il Manifesto alla presenza dell'Associazione “Amici della Darsena Romana”. L'Autorità Portuale di Civitavecchia ha aderito al Manifesto ed entro settembre emetterà un'ordinanza simile a quella del Nord Sardegna. Una scelta che dimostra con i fatti la sensibilità di un’istituzione che deve seguire logiche imprenditoriali, ma che evidentemente è capace non solo di spendere belle parole, ma di agire concretamente nei confronti del sociale e dei diversamente abili. Nel corso dell'evento, infatti, è stata proposta la possibilità di coinvolgere altri porti sia Comunali che dello Stato; proposta che è stata accolta favorevolmente dagli Onorevoli Porcu e Rampelli, che hanno espresso la volontà di presentare in Parlamento una legge quadro sulla portualità accessibile. Anche l'Assessore ai trasporti della Regione Lazio Francesco Lollobrigida ha manifestato la sua disponibilità a valutare l'ipotesi di una legge regionale analoga a quella attuata in Sardegna". Siamo ancora più soddisfatti perché questa azione concreta è anche frutto degli sforzi appassionati elargiti quotidianamente da tutti gli associati e gli operatori dell’Unione Italiana Vela Solidale nei confronti dell'handicap, sensibilizzando il mondo istituzionale della nautica, rispetto ad una portualità accessibile. Questa è una bella pagina di mare, di solidarietà tra gente di mare, e un bel momento nei rapporti tra UVS e istituzioni.